Lentezza della chiocciola

Guardate un telegiornale o leggete un sito d’informazione e ditemi se non riscontrate almeno un servizio o un articolo che parla della crescita economica. Il PIL che a causa della situazione pandemica globale non cresce come previsto, le nuove valutazioni delle agenzie di rating o le decisioni che i burocrati di Bruxelles intendono prendere per dare una spinta all’economia europea, per “tornare a crescere”.

Ma ci domandiamo mai se sia normale crescere per sempre, come viene inculcato da decenni in ambito economico? Quali cose in natura crescono all’infinito? Nessuna sulla Terra mi pare. Tutto ad un certo punto si arresta o addirittura inizia a decrescere. Com’è invece che l’economia va bene solo se cresce sempre? Crescere significa consumare, vuol dire obbligatoriamente erodere risorse, soprattutto le materie prime che la natura ci offre. Non esiste nemmeno la crescita sostenibile, è un compromesso utopico creato per cercare di non arrendersi al concetto di crescita nemmeno dinnanzi al logoramento inarrestabile del pianeta Terra. Non si può continuare a crescere e pretendere di non aumentare i consumi. E’ un’equazione che non torna.

Perché non possiamo semplicemente fermarci, o addirittura tornare indietro? Chi ha detto che si deve per forza produrre sempre di più per far sì che l’economia stia in piedi? Non è sempre andata così nella storia. Facendo un paragone con la semplice vita di un essere umano, se un uomo possiede una casa adeguata perché ne dovrebbe per forza volere una più grande? Se può fare tutto ciò che desidera con una bicicletta, perché dovrebbe volere necessariamente una bella automobile?

La strada esiste, è quella della decrescita. Per metterla concretamente in pratica nel complesso mondo economico odierno sono necessari probabilmente dei notevoli studi, tuttavia si basa su un’iniziativa personale, ovvero quella del cercare di consumare sempre meno. Non significa rinunciare ad attività e cose piacevoli nella nostra vita, bensì fare in modo diverso, alternativo, più lento e meno invasivo. Tuttavia la nostra società non propugna mai tali idee, si cerca invece sempre di accrescere le proprie possibilità e comodità senza porsi quesiti sulle possibili conseguenze.

La lettura consigliata è quella de “La scommessa della decrescita” di Serge Latouche.