Sentiero nel bosco

Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere, mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io. Vivi i miei dolori, i miei dubbi, le mie risate. Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io. Ognuno ha la propria storia. E solo allora mi potrai giudicare. –Luigi Pirandello

Questa citazione dello scrittore siciliano appare piuttosto dura, è un rimprovero. Si tratta però di un’inoppugnabile verità. Siamo costantemente portati a giudicare il prossimo, chiunque esso sia. Tendiamo a valutare sempre ciò che fanno gli altri e, spesso e volentieri, la valutazione non è positiva. Pensiamo che quel tizio non sia in grado di svolgere un lavoro bene quanto noi o che quell’individuo sia un poco di buono e sempre tale rimarrà. Ma sappiamo davvero perché una data persona si comporta in un certo modo?

Riflettiamo innanzitutto su noi stessi. Magari ci comportiamo in maniera timida poiché in passato ci è capitato di essere fortemente giudicati per quanto abbiamo detto o fatto. Forse invece siamo particolarmente estroversi per cercare di nascondere tratti di sofferenza della nostra vita che non vogliamo mostrare. Sicuramente c’è almeno qualcosa nel nostro agire dettato da eventi accadutici in passato. Ovviamente il discorso vale anche per fatti favorevoli; ad esempio, una qualche gratificazione può metterci di buon umore e portarci ad apparire chiaramente più disponibili nei confronti del prossimo. E se dei semplici successi possono modificare di molto il nostro umore, non possono allora eventi di maggiore portata alterare significativamente il nostro carattere? Direi di sì.

Dobbiamo perciò impegnarci ad immedesimarci il più possibile nella donna o nell’uomo che ci stanno dinnanzi. E se non conosciamo nulla di una certa persona, allora dobbiamo partire dal presupposto peggiore, ovvero che quell’essere umano possa aver passato le peggiori disavventure possibili. Pirandello conclude dicendo che potremo giudicare solo quando avremo vissuto la stessa identica vita dell’altro. E’ ciò mai possibile? No. Quindi, anche se va contro la naturale tendenza umana, non giudichiamo. Non ne siamo capaci.